domenica, luglio 02, 2006

Spremiagrumi o soprammobile?


Nel 1990 Alessi chiese a un grande designer di realizzare uno spremiagrumi.

Phillipe Stark ha realizzato un oggetto estremamente decorativo, ma che ha un difettuccio di base: è praticamente impossibile utilizzarlo per l'uso che viene dichiarato.

E' presente in moltissime cucine, ma viene banalmente usato come soprammobile, quando non è addirittura uscito dalla cucina e non ha trovato il suo posto nella libreria del soggiorno.

Come mai?

La risposta è molto semplice, si tratta di un esempio eccezionale di inusabilità.

Prima di tutto è troppo leggero, quando si cerca di forzare il limone perché ne esca il succo lo spremiagrumi tende a girare e non è stato previsto un manico adatto per tenerlo fermo.
Gira, non spreme e con le punte rovina la superficie sulla quale lo avete appoggiato.
Con un po' di buona volontà, tanta perseveranza e tante arance spremute per metà chi abbia mani abbastanza forti e predisposizione al lavoro manuale riesce persino a fare scendere il succo e si trova davanti a una sorpresa sgradevole.

La tensione superficiale tende a fare aderire il liquido al metallo ed allora buona parte del vostro succo non scende verso la punta per gocciolare nel bicchiere, ma tende a seguire le gambe dello spremiagrumi formando tre deliziose pozzette.

Di solito a questo punto si decide che il gioco non vale la candela, si passa a oggetti molto meno belli, ma decisamente più utilizzabili, il marziano di Stark fa il suo primo (e ultimo) giro in lavastoviglie e passa a fare il mestiere per il quale non era stato progettato, ma per il quale è certamente più adatto: il soprammobile.


Del passaggio da oggetto d'uso a soprammobile si è accorta anche Alessi che in occasione del decennale della messa in commercio dell'oggetto ne ha fatto una costosissima edizione dorata, diecimila pezzi numerati e dichiarati non funzionanti, come se gli altri fossero funzionanti!


Sarà la mia mente ristretta da ingegnere, ma penso che il buon design sia quello che unisce bellezza e usabilità...

La forma dovrebbe seguire l'uso e gli strumenti dovrebbero aiutarci a fare bene le funzioni per le quali sono stati progettati, se poi sono anche belli meglio!


12 commenti:

Anonimo ha detto...

infatti quì entriamo nel campo della provocazione "artistica",volendo è una critica del design dall'interno del design stesso,si mette in crisi l'essenza del buon design (bello e utile),la logica è totalmente (e volutamente) non funzionalistica..va preso per quello che è alla fine :).

vitocola ha detto...

anche quello della foto in basso è inusabile.... o almeno è poco usabile.

Anonimo ha detto...

quello della foto in basso è poco pratico e inoltre esteticamente fa schifo...

a milano dicono: scarpulè fa 'l tò mestè....

fai l'ingeniere e lascia perdere il design...

Anonimo ha detto...

Mha io l'ho usato, non lo trovo così disastroso, anzi il caro vecchio spremiagrumi è molto più difficile da lavare!!!

Fofi ha detto...

Ho ricevuto in regalo lo spremiagrumi di Stark, aggiungo che non serve a niente non tanto per il fatto che non è atto a spremere (bene o male lo fa), l'asssurdo è che ti ritrovi nel bicchiere i semi dell'agrume e la polpa dura. Inutile totalemente inutile.

Riccardo-M ha detto...

Post interessante e indicativo della confusione che c'è attorno al design. Basta riguardare cosa diceva al proposito Bruno Munari. il design deve essere funzionale all'utilizzo non solamente appagamento estetico.

Anonimo ha detto...

Però... come fa a scendere il liquido sulle gambe? Nella parte attaccata al "fusto" le gambe sono inclinate. Stando così le cose, lì il liquido dovrebbe SALIRE!

Anonimo ha detto...

E ci aggiungerei anche un bel porcodio!

babsi ha detto...

Concordo in pieno,
il design rende l'oggetto bello quindi è un arricchimento e questa è la sua ragione d'essere.
Se l'estetica però ostacola la funzionalità dell'oggetto, la sua ragione d'essere è preponderante rispetto all'oggetto, in questo caso è bene dichiarare l'oggetto bello ma non funzionale, cioè bel soprammobile o "riproduzione estetica".
Lo spremiagrumi sotto è brutto ma funge. Ce ne sono molti in commercio funzionanti e belli (vedi Bugatti, Krups, e via scendendo di prezzo e di logo..) che ovviamente, proprio per la funzionalità, requisito primario di un oggetto "utile", hanno mantenuto le caratteristiche necessarie alla funzionalità.

Babsi

babsi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

io l'utilizzo e lo trovo pratico.
Lei non credo l'abbia mai usato per almeno due motivi:

1. (come qualcuno ha già fatto notare) il succo non può scendere per le gambe. Dovrebbe prima salire e poi riscendere. E con quanta forza ci si metta... la vedo dura.

2. Se lo avesse messo in lavastoviglie (come allude) non l'avrebbe mai più potuto mettere in libreria...
conosce l'effetto dell'alluminio dentro la lavapiatti?...

...

è vero i semi finiscono nel bicchiere, che rovini il tavolo mi lascia perplesso, che tenda a girare mi stupisce e mi fa riflettere sulla sua capacità di usare uno strumento tale.

Il consiglio è che continui a occuparsi del suo campo. e lasci il design a chi sa di design.

Marta ha detto...

Design vuol dire progettare qualcosa di funzionante, se possibile anche bello.
Il concetto di bello cambia da persona a persona, quindi prima di tutto deve essere funzionale un oggetto, dopo cerchiamo di accontentare anche i gusti estetici.
Questo spreami agrumi non serve e a me non piace neanche!